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Cos’è il contrario della gioia?

A questa domanda la maggior parte delle persone risponderebbe che il contrario della gioia è l’afflizione. Ma è giusto?

Se apriamo la Bibbia in 1 Pietro 1, 6 leggiamo il seguente:
Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove.
Qui vediamo che l’afflizione e la gioia possono essere senza problemi contemporaneamente presenti in un uomo. L’afflizione in sé non necessariamente distrugge la gioia.

Ma ci sono due cose che non possono essere contemporaneamente presenti in un uomo, e queste sono la gioia e il peccato. Appena il peccato entra e prende il potere nella mente di un uomo, la gioia esce. Se voglio ottenere di nuovo la gioia, allora deve uscire il peccato. È necessaria una purificazione. Prima il peccato come colpa, poi il peccato come qualcosa che ha il potere su di me.

Questo viene confermato da una parola nei Proverbi di Salomone 28, 13: Chi copre le sue colpe (il peccato) non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.

Quindi il contrario della gioia non è l’afflizione come crede la maggior parte delle persone, ma è il peccato!

Il peccato – una vita per me stesso

La maggior parte delle persone associa la parola peccato a cose gravi come odio, assassini, furti e immoralità. Ma non sono solo queste cose che la Bibbia chiama peccato. La Bibbia parla di peccato e di vita per se stessi.
Se uno vuol venire dietro a me, dice Gesù in Matteo 16, 24, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua.

Di Cristo sta scritto nella seconda lettera ai Corinzi 5,15, ch’egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro.

Qui siamo al nocciolo del significato del peccato. È una vita con me stesso al centro. Tutto ruota attorno a me e a ciò che è mio, come appaio, quale impressione faccio sugli altri e così via. Se faccio una “opera buona”, allora sono occupato con come venga accolta dall’ambiente che mi circonda.

Tutto il peccato, tutti i pesi peccaminosi e le inclinazioni hanno la loro origine in questo – una vita per me stesso. Gesù ha riscattato noi uomini da questa vita pesante di schiavitù. Adesso otterremo un nuovo centro nella nostra vita – Cristo. Adesso tutto ruota attorno a lui, quello che lui ha in mente, la sua causa, la sua volontà. In Cristo siamo stati creati per fare le opere buone che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo. Ef. 2, 10. In queste opere è conservata l’intenzione della vita e la mia gioia, come in una cassaforte. Questo conduce ad una gioia e ad una pace che nessun altro mi può prendere.

Risposte alle domande della vita

Quanto più mi sono purificato dal peccato e dalla mia propria vita, tanto più profonda e incrollabile sarà la mia gioia vitale. Di Gesù sta scritto che amò la giustizia e odiò l’iniquità. Perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto con l’olio di letizia a preferenza dei tuoi compagni. Eb. 1, 9. La sottile profonda distinzione tra giustizia e iniquità nelle mie scelte personali e dare le priorità giuste è ciò che genera questa gioia di vita incrollabile.

Ma questo dovrebbe essere la risposta al mistero della vita, penserai tu. È proprio quello che è. Qui c’è la chiave per avere la risposta a tutte le domande della vita. Pensa di poter andare in giro in questo mondo “malvagio” con una pace profonda e incrollabile che fa sì che io possa essere soddisfatto con le mie situazioni della vita al 100%, col mio prossimo e con qualsiasi cosa dovesse avvenire perché custodisco il mistero della fede in una coscienza pura! 1 Tm. 3, 9. Non per niente l’evangelo venga chiamato la buona novella! Eb. 4, 2.

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