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Le mie chiavi per la vittoria sul peccato

Alcune cose che sono state fondamentali per condurre Carl a una vita vittoriosa e che possono aiutare anche te.

Nella mia vita cristiana ho trovato determinate “chiavi” per la vittoria sul peccato. Queste sono chiavi che ho conosciuto lentamente, cadendo tante volte prima di giungere finalmente ad una vita di vittoria sul peccato. Il versetto principale da ricordare in tutte queste chiavi è “Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili.” Giacomo 4:6. Se sono superbo queste chiavi si perdono, ma quando sono umile funzionano per la salvezza della mia anima.

1. Giungere a fede che Dio mi ha chiamato ad essere vittorioso sul peccato

Questo è importante perché Satana, anche conosciuto come “l’accusatore”, cerca di raccontarmi che non posso mai ottenere vittoria sul peccato, perché sono così facilmente tentato. È diventato molto chiaro per me che Dio mi ha scelto quando ho sentito qualcuno dire “Puoi essere sicuro che Dio ti ha chiamato se hai un desiderio di servirlo, perché Dio è giusto e non pianterebbe quel desiderio nel tuo cuore se non ti avesse chiamato per rispondere a questa chiamata. Questo rese le cose molto semplici per me, perché sentivo di volere essere gradito a Dio. Anche se allora non sapevo nemmeno esattamente cosa questo comportasse.

Da allora ho avuto fede che Dio mi abbia chiamato, anche quando vedo quanto velocemente sono tentato all’ira o l’impazienza, per esempio, e così vedendo la vera miseria della natura umana che ho ereditato. Quando l’accusatore cerca di usare quella miseria come una scusa per farmi peccare, come se io “non ci potessi fare nulla”, uso queste parole come difesa:

“Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili;  ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono.” 1 Corinzi 1:26-28

Posso gioire del fatto che faccio parte di quella categoria assieme a Paolo e molti altri che mi hanno preceduto. Non ho motivo di essere scoraggiato quando sono in questa compagnia, perché vivo una vita di speranza in ciò che può diventare.

2. Riconoscere la mia debolezza

Questa è stata la chiave che è stata la più difficile da raggiungere. Come essere umano posso concedermi molte libertà che in effetti non dovrei. Per esempio: guardare uno spettacolo in TV che so essere inappropriato. Questo mi porta in difficoltà se ho il desiderio di custodirmi puro. Io voglio essere puro, ma adesso ho delle immagini o battute impure che vagano nella mia mente perché non ho rinunciato a quello spettacolo stupido mentre sapevo di doverlo fare. Invece ho ceduto al ragionamento che se non “mostrano” nulla nello spettacolo televisivo allora non è così cattivo. Bene, questo è stato svelato essere una bugia, perché è quasi impossibile sentire qualcosa e non farsi un’immagine in mente della cosa. La stessa cosa vale per la lettura. Ho scoperto che queste immagini mentali possono ritornare e tormentarmi successivamente e tutto è veramente dovuto al fatto che non ho riconosciuto quanto ero debole per quel che riguarda le mie concupiscenze.

“Ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa è utile; ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa edifica.” 1 Corinzi 10:23.

Ho bisogno di attenermi a questo versetto, così che non mi allontano dalla verità. E la verità è: sono estremamente debole. Le tentazioni sessuali stanno davanti alla porta. Tutto il mondo ne è tormentato e io posso esserlo anche. Persino da cristiano mi concedo delle false libertà. Ogni persona deve determinare per se stessa a cosa deve rinunciare per essere gradita a Dio e custodirsi pura. Per me significa estrema cautela nel guardare e leggere e seguire tutti i diversi tipi di media. Non posso lasciarmi andare con cose che non dovrei fare se sono onesto su ciò che è utile ed edificante.

3. Cercare comunione!

Questa è in stretta connessione con il punto due. Io capisco che sono debole, ma la comunione con fratelli e sorelle che combattono la stessa battaglia può fortificarmi e incoraggiarmi immensamente. Un soldato non dovrebbe mai perdere un’occasione per essere fortificato per la battaglia!

Io sono abbastanza fortunato di far parte di una chiesa dove ci sono molte persone attorno a me che anche hanno un desiderio di vittoria sul peccato. La responsabilità è mia nel seguire queste esortazioni necessarie dell’autore della lettera agli Ebrei:

“Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all’amore e alle buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che vedete avvicinarsi il giorno.” Ebrei 10:24-25.

La comunione è diventata una priorità per me, per il solo motivo che ne ho bisogno. Senza comunione inizio a sentire una carenza di potere e decisione nella mia vita. Non sono più tanto sicuro di cosa voglio o cosa sia importante. Questo è stato di enorme aiuto per me per giungere a una vita di vittoria.

4. Chiamare il peccato peccato!

Mi sono sempre più reso conto che se non riconosco consciamente il peccato per ciò che è, allora divento indifferente e indolente. Molti dei peccati gravi nella Bibbia sono diventati molto normali nel mondo oggi.

Per esempio sparlare. Tutti sparlano, non è vero? Magari non lo chiamiamo sparlare, ma è ciò che è, nonostante cerchiamo di giustificarlo. Mi devo ricordare che in Romani 1:30 i maldicenti sono classificati con coloro che odiano Dio! Quando capisco come Dio vede questa cosa, allora vedrò quanto è grave sparlare.

Sento un bisogno di pregare per una serietà sempre crescente e un odio contro il peccato. Lo standard di Dio riguardo al peccato deve essere lo stesso standard mio. Non è possibile peccare in un’area senza cedere in altre aree. Il peccato si insinua. Inizia con un’area e ben presto sono di nuovo legato in molte aree. L’ho sperimentato personalmente e posso testimoniare che è vero.

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