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Come sono passata dall‘avere soltanto un aspetto da cristiana al vivere realmente come tale

Che cosa comporta una vera vita divina?

Alyssa non poteva fare a meno di sentirsi come se le mancasse qualcosa.

Alyssa aveva dato il suo cuore a Gesù, aveva partecipato a tutte le attività della sua chiesa e aveva preso la decisione di voler vivere una vita divina. Ma scoprì che mentre cercava di farlo, non aveva affatto una quadro chiaro su cosa comportasse una vera vita divina. C’erano alcune cose che erano ovvie: essere gentili e amorevoli verso gli altri, non bestemmiare, fare il bene, ecc. Sapeva come fare per avere l’aspetto di una cristiana divina, e lo faceva. Ma mancava qualcosa. Sentiva che doveva esserci qualcosa di più, qualcosa di più profondo.

Questa è la storia di come Alyssa ha scoperto qualcosa di più.

Cercando delle risposte

C’erano cose che mi ritrovavo a fare che sentivo non essere giuste. Per esempio, mi sentivo profondamente frustrata con le persone che non si comportavano nel modo in cui pensavo dovessero, o se dicevano cose che pensavo non andassero bene, secondo la mia coscienza e comprensione. Ovviamente sorridevo ancora e non mostravo la mia frustrazione. Sapevo che questo non era “Divino,” ma mi sentivo comunque così frustrata dentro. Sentivo che ci doveva essere un modo per sbarazzarsi di questi sentimenti interiori.

Ho lottato con questo dilemma per un bel po’. Ho cercato di parlare con il mio pastore dei giovani, e con altri, ma non ho trovato da nessuna parte la risposta che cercavo. Il tempo passava e mi sentivo sempre più impotente contro il peccato che vedevo nella mia natura. La gelosia, l’impazienza, i pensieri impuri, ecc. Volevo vivere in maniera completamente gradita a Dio, ma non riuscivo a riconciliarmi con l’idea che ero legata dalla mia natura umana a continuare a peccare e a chiedere perdono in un ciclo infinito. Sentivo che non avevo il controllo delle mie azioni e delle mie decisioni. Venivo guidata e controllata dal peccato nella mia natura.

Trovare la chiave

Per l’incredibile grazia di Dio, lui ha visto il mio bisogno e ha risposto al desiderio del mio cuore. Ho trovato una chiesa in cui ho sentito un messaggio che non avevo mai sentito prima: che avrei potuto essere libera dalla mia natura umana peccatrice, dalle tendenze con cui noi tutti, da umani, siamo nati, e contro le quali siamo impotenti. Per la prima volta ho sentito che è possibile porre fine all’essere frustrati interiormente. Che potevo smettere di spettegolare, di mentire, di essere invidiosa, tutte quelle cose che avevo visto così chiaramente come peccato.

Ho imparato che Gesù, come Figlio dell’Uomo, era nato con la stessa natura umana come tutti noi. Poiché lui ha sconfitto il peccato nella sua natura, lo posso fare pure io. Quello che lui ha compiuto nella sua vita significa che io ho la grazia di essere perdonata per i peccati commessi, ma anche che ho la grazia per ottenere la forza necessaria per cessare, in primo luogo, di commettere il peccato. Che passo dopo passo, posso camminare la stessa via che ha camminato lui.  Che lui è un sommo sacerdote che dà misericordia e aiuto quando incontro le cose nella mia natura contro cui ho bisogno di combattere, ma non ho la forza in me stessa per vincere. Lui mi dà tutta la forza di cui ho bisogno. (Ebrei 4:14-16)

Com’è applicabile nella vita quotidiana?

Molte volte quando ho programmato di fare qualcosa, ho già deciso nella mia testa esattamente come la farò. Poi arriva qualcun altro con un parere diverso. Ci sono due modi in cui posso reagire allora. Posso affrontarli con frustrazione e ostinata insistenza che io so cosa sia meglio. Oppure, sapendo che la Parola di Dio dice di essere miti e mansueti e umili di cuore, posso ammettere che il mio orgoglio umano vuole spingere avanti la mia volontà e posso gridare a Dio per ottenere la forza necessaria per resistere, in modo da non peccare.

Questo non vuol dire che come cristiani dobbiamo essere dei polli, ma che piuttosto preferiamo rinunciare alla nostra volontà perché si faccia la volontà di Dio. Voglio essere affettuosa e flessibile e amorevole verso il mio prossimo. Il mio orgoglio mi fa essere fredda e mi separa soltanto dagli altri. Ma grazie siano rese a Dio che non è necessario che sia in questo modo! Non è necessario che io sia controllata dal peccato.

Ricevere questa risposta alla mia ricerca mi ha reso una persona felice, e mi ha portato pace. Ho trovato quella vita più profonda che avevo sperato. Ho imparato che chiedere perdono e chiedere a Gesù nel mio cuore sono stati solo i primi passi. Che una vita divina era una vita in costante progresso. Una decisione giornaliera di seguire Gesù sulla via che lui ha percorso quando ha vissuto sulla terra. Passo dopo passo, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. E ho imparato che il risultato è che la mia vera natura si sta trasformando. “Conforme all’immagine del Figlio di Dio.” Romani 8:29. Posso diventare libera della mia natura peccaminosa. Libera di vivere una vita divina.

“Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove.” 2 Corinzi 5:17.

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