Perchè ci dovrebbe essere autocommiserazione?

Da bambina a Page fu diagnosticato un cancro che la portò a perdere la gamba …

Scritto da Page Owens
Perchè ci dovrebbe essere autocommiserazione?

Quando Page aveva nove anni le fu diagnosticato un cancro alle ossa, osetosarcoma, e il tumore che era iniziato nel suo ginocchio sinistro si era diffuso così tanto che l’unica opzione era un’amputazione. Adesso, dopo quindici anni senza tumore, Page racconta le sue esperienze crescendo con una gamba protesica.

Avevo un carattere facile, così quando i miei genitori diedero la notizia da bambina di nove anni, che dovevano amputare la mia gamba, non ci pensai su molto. Questo può sembrare strano, ma credo che era la grazia di Dio che riuscii a porre così tanta fiducia in Lui e nei miei genitori. Crescendo però iniziai a vedere l’impatto che aveva sulla mia vita, e dovetti lottare in vari modi per mantenere questa fiducia.

Immagine di sé e autocommiserazione

Mi ricordo quando da adolescente guardavo delle foto di me stessa con degli amici, di pensare “si vede proprio la mia gamba in questa foto, è orribile”. O quando giocando a calcio pensavo “se solo non avessi una gamba protesica, sarei stata veramente una grande giocatrice”.

Ma Dio mi diede vera luce che questi pensieri erano semplice autocommiserazione. E l’autocommiserazione è un nemico! Viene come un pensiero singolo e se non vai all’attacco e lotti contro di esso e se non rifiuti di cedere, allora può crescere in un’enorme boscaglia di oscurità dalla quale sarà difficile trovare una via d’uscita. L’autocommiserazione porta ad essere completamente inghiottiti da quello che si vuole e di cui si ha bisogno, e a pensare come le altre persone ti debbano trattare. Porta ad avere pretese su altri, ad essere riempiti con ingratitudine e amarezza. Per un Cristiano è facile vedere che questo modo di pensare non ha nulla a che fare con i pensieri di Dio. “Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo.” 2 Timoteo 1:7.

Devo però vedere l’autocommiserazione come un nemico. Quando la vedo come qualcosa che è contraria alla volontà di Dio, posso scegliere di odiarla con un odio perfetto (Salmi 139:21-22). Allora, posso prendere l’armatura di Dio e distruggerela completamente (Deteronomio 28:7). Aiuta vedere in modo chiaro che cedere porta a completa tristezza, vacuità e impotenza. Infatti, ha distrutto milioni di vite. Perché dovresti scegliere di cedervi?

Completa fiducia in Dio

La manutenzione e la riparazione della mia protesi richiedono molto tempo. Può succedere che un gancio di metallo si rompa improvvisamente e poi sembra come se debba fermare la mia vita per vedere il protesista e mettere le cose di nuovo in ordine. Situazioni come questa possono portare molta ansia e preoccupazioni. E se non riescono ad aggiustarla velocemente come penso che debbano? Non riuscirò ad andare a lavoro? E se succede questo o quello?

Esattamente come con l’autocommiserazione, devo riconoscere anche l’ansia come un nemico. Questo nemico è una mancanza di fede e di fiducia in Dio. Gesù dice, il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più.” Matteo 6:32-33. Se credo in questo versetto e se cerco di ubbidirlo in semplice fedeltà, allora trovo pace. Dio vuole che noi abbiamo completa fiducia in Lui e che vinciamo tutto il dubbio. Giacomo scrive: “Ma la chieda con fede, senza dubitare; perché chi dubita rassomiglia a un’onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là.  Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore, perché è di animo doppio, instabile in tutte le sue vie.” Giacomo 1:6-8. Gesù disse anche più volte “vi sia fatto secondo la vostra fede”. (Matteo 9:29, Matteo 15:28).

Solamente per il mio beneficio eterno

Le mie situazioni specifiche sono state selezionate per me. Se faccio un passo indietro e guardo alla situazione nel suo complesso, posso assolutamente pensare esattamente come Paolo scrive nella lettera ai Corinzi: Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono;  poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.” 2 Corinzi 4:17-18. Non si tratta delle situazioni esteriori che ho mentre mi trovo qui in terra, ma di trovare quelle cose che non sono gradite a Dio (i nemici come l’autocommiserazione e l’ansia), e vincerle.

Nell’eternità, le mie situazioni terrene non ci saranno più, ma rimarrà quello che ho guadagnato da esse. Mentre lotto contro il peccato le virtù di Cristo entrano nella mia vita in misura sempre maggiore. Per esempio; altruismo, generosità e amore perfetto entreranno sempre più nella mia vita e l’autocommiserazione verrà messa a morte. Fede e fiducia in Dio verranno quando lotto contro tutta l’ansia e il dubbio. Questo è quello che rimarrà nell’eternità: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo (Galati 5:22-23). Sono chiamato ad avere una pienezza di tutte queste cose nella mia vita (Efesini 3: 19).

Tutti abbiamo situazioni fatte su misura e perfette per noi. Forse non ti trovi esattamente nella mia stessa situazione, ma hai pensato alla tua? Riesci a vedere che queste situazioni nella tua vita operano per il tuo eterno beneficio? Lo credi veramente? Se lo credi, non c’è motivo di far entrare l’autocommiserazione, il dubbio, la preoccupazione o lo sconforto nella tua vita!

Scritture tratte da New King James Version®. Copyright © 1982 di Thomas Nelson. Utilizzate con autorizzazione. Tutti i diritti riservati.

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