Cristo è venuto in carne?

Se Cristo è venuto in carne, che tipo di carne era? Perché è importante?

Scritto da Johan Oscar Smith
Cristo è venuto in carne?

“Da questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito, il quale riconosce pubblicamente che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio …” 1 Giovanni 4,2. “Poiché molti seduttori sono usciti per il mondo, i quali non riconoscono pubblicamente che Gesù Cristo è venuto in carne.  Quello è il seduttore e l’anticristo.” 2. Giovanni 7.

È molto comune ai nostri giorni che persino quelli che dicono di se stessi di essere credenti rinnegano che Cristo sia venuto in carne. Dicono che lui avesse una carne come gli angeli, come Adamo prima della caduta, una carne divina ecc. Tutte queste affermazioni rinnegano che Cristo sia venuto in carne.

“Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo, e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita.” Ebrei 2,14-15.

Non un tipo di carne diversa

Se la carne di Cristo fosse stata come Adamo prima della caduta allora il diavolo non poteva essere annientato mediante la morte, perché la morte e il diavolo erano cose sconosciute ad Adamo prima della caduta. Non aveva nemmeno timore della morte tanto che per questo motivo era in schiavitù e aveva bisogno di liberazione.

Cristo non rivestì nemmeno una natura d’angelo; perché non viene in aiuto degli angeli ma “viene in aiuto alla discendenza di Abraamo.  Perciò, egli doveva diventare simile ai suoi fratelli in ogni cosa, per essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote nelle cose che riguardano Dio, per compiere l’espiazione dei peccati del popolo.  Infatti, poiché egli stesso ha sofferto la tentazione, può venire in aiuto di quelli che sono tentati.”  Ebrei 2:16-18.

Adamo prima della caduta soffrì quando fu tentato? No, lui cedette alla tentazione; e chi commette peccato non soffre quando è tentato, perché l’uomo preferisce peccare piuttosto che soffrire. (Giobbe 36,21) Ma Cristo soffrì quando fu tentato, perché si oppose alla concupiscenza nella propria carne. Perché ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce. (Giacomo 1,14)

Alcuni dicono che Cristo non avesse una carne nella quale la concupiscenza potesse attrarre e sedurre. Se non l’avesse avuta allora non avrebbe nemmeno avuto carne e sangue come noi, e se non avesse avuto carne e sangue come noi, allora non sarebbe nemmeno stato tentato come noi e non potrebbe nemmeno essere un sommo sacerdote per noi con conoscenza e compassione per noi nelle nostre tentazioni.

Rinnegare che Gesù sia venuto in carne è annullare la sua opera

In ogni cosa dovette diventare simile ai suoi fratelli. Come sono questi suoi fratelli, che tipo di carne hanno? Hanno una carne d’angeli? Gli angeli avevano bisogno di liberazione dalla schiavitù a causa del timore della morte? No, ma la generazione di Abramo aveva bisogno di liberazione.

Per quale motivo allora non si riconosce che Gesù Cristo sia venuto in carne? Questo deriva esclusivamente dal fatto che si è nemici della croce di Cristo e dell’essere resi conformi a lui nella sua carne e nella sua morte. (Filippesi 3,10.18)

Proprio in questo si trova lo spirito dell’anticristo, non si riconosce che Cristo sia venuto in carne. Così facendo si annulla tutta l’opera di Cristo, le sue sofferenze, la sua morte e il suo servizio come sommo sacerdote. E questo spirito regna e lo fa con forza, non in ultimo nelle cosiddette assemblee libere.

Perché Gesù ci può liberare dal potere della morte

“Infatti, ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha fatto; mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne.” Romani 8,3.

Dio condannò il peccato nella carne. Nella carne di chi fu condannato il peccato? Era nella carne dei signori Olsen, Hanse e Pedersen? No, era nella carne di Cristo.

Cristo regnò sul peccato nella carne, sottoponendo sempre la sua volontà alla volontà di Dio. Non come io voglio, ma come tu vuoi. Così facendo distrusse ciò che rese la carne impotente, ciò che rendeva la legge impossibile.

Ma come stanno le cose con l’uomo secondo la carne, regna sul peccato? No, il peccato regna sull’uomo. Chi è allora il signore, quello che regna o quello che è dominato? Naturalmente chi regna. Ma adesso Cristo ha regnato sul peccato nella carne, perché Dio l’aveva mandato a motivo del peccato (Romani 8,3) e proprio per questo lui adesso ci può liberare dal potere della morte e del diavolo, in modo che anche il comandamento della legge possa essere compiuto in noi che camminiamo secondo lo spirito.

Cristo regna sul peccato nella carne, sulla morte e su tutto il potere del diavolo. Questo è il frutto del fatto che Cristo è venuto nella carne; e per noi che crediamo questi misteri di Cristo sono una fonte ricca di consolazione e liberazione da tutto ciò sotto il quale eravamo una volta prigionieri.


Questa è una versione modificata di un articolo che è stato pubblicato per la prima volta sulla rivista della chiesa BCC “Skjulte Skatter” (“Tesori nascosti”) a maggio del 1915
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Scritture tratte da New King James Version®. Copyright © 1982 di Thomas Nelson. Utilizzate con autorizzazione. Tutti i diritti riservati.

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