“È risorto!” 35 versetti biblici per la Pasqua che cambiano la vita

Ispirazione, incoraggiamento ed esortazione. Speranza – non solo a Pasqua, ma per tutto l’anno!

“È risorto!” 35 versetti biblici per la Pasqua che cambiano la vita

“È risorto!”

“Egli non è qui, perché è risuscitato…”
Matteo 28:6.

Queste importanti parole pronunciate da un angelo la mattina di Pasqua sono tra le più significative mai pronunciate. Gesù Cristo, il Figlio dell’uomo, era morto, ma aveva vinto la morte! Un eterno, splendente, nuovo giorno di speranza era sorto per tutti coloro che credono in lui. Questi versetti biblici mostrano cosa significa la Pasqua per ognuno di noi, personalmente:

Cos’è successo il Venerdì Santo?

Il salario del peccato è la morte. Ogni singola persona che ha vissuto sulla terra ha commesso peccato e merita di pagare la pena. Non solo la morte fisica, ma anche che il nostro spirito sia eternamente separato da Dio, il nostro Creatore. Con una sola eccezione. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è venuto sulla terra come Figlio dell’uomo, un essere umano come noi – e con la forza dello Spirito di Dio, ha vissuto una vita sulla terra completamente irreprensibile, pura, vincendo ogni peccato.

Quando Gesù fu crocifisso sul Calvario, sperimentò persino che Dio lo abbandonò per un tempo. Lui mori, un uomo innocente, l’unica persona in tutta la storia che non meritava la morte. Ha preso su di sé la punizione per i peccati del mondo intero, compresi tutti i tuoi e i miei peccati, e ha allontanato da noi la furia di Dio contro il peccato!

Gesù non ha mai dovuto espiare i peccati che aveva commesso, ma la sua morte è diventata l’espiazione dei nostri peccati. Significa che se credo in lui, tutti i miei peccati saranno perdonati. Cancellati. Dimenticati. Il Venerdì Santo, ho ricevuto la grazia che non merito in alcun modo o che non potrò mai ripagare:

“Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati…”
Efesini 2:1.

“Beato l’uomo a cui la trasgressione è perdonata, e il cui peccato è coperto! Beato l’uomo a cui il SIGNORE non imputa l’iniquità e nel cui spirito non c’è inganno!”
Salmi 32:1-2.

“Perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.”
Romani 6:23.

“In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati.
1 Giovanni 4:10.

“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.”
Giovanni 3:16.

“Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall’ira.
Romani 5:8-9.

“Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio. In lui abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati.”
Colossesi 1:13-14.

“Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti.”
Efesini 2:8-9.

“…egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti.”
1 Pietro 2:24.

Perché fu possibile la resurrezione di Gesù Cristo?

Non cedendo mai alla tentazione, il peccato è stato “crocifisso” nella vita di Gesù. Poiché Gesù non ha mai commesso peccato, la morte non poteva trattenerlo. È stato attraverso la morte (sul peccato) che Gesù ha vinto la morte. Si è alzato dalla tomba ed è ora seduto in cielo alla destra di Dio Padre.

Prenditi del tempo per leggere attentamente questi versetti biblici, cercali e leggili nel contesto. L’enorme sacrificio di Gesù non fu solo la sua crocifissione, ma tutta la sua vita in cui negò la propria volontà e fece la volontà del Padre – per il bene nostro! Amore che era più forte della morte!

“… il vangelo di Dio…riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore.”
Romani 1:1-4.

“Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo, e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita.”
Ebrei 2:14-15.

“Infatti, ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha fatto; mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne.
Romani 8:3.

“Gesù rispose loro, dicendo: «L’ora è venuta, che il Figlio dell’uomo dev’essere glorificato.  In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto.  Chi ama la sua vita, la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna.”
Giovanni 12:23-25.

“…sapendo che Cristo, risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui.  Poiché il suo morire fu un morire al peccato, una volta per sempre; ma il suo vivere è un vivere a Dio.”
Romani 6:9-10.

“Anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte quanto alla carne, ma reso vivente quanto allo spirito…”
1 Pietro 3:18.

Cosa significa essere crocifisso con Cristo?

Gesù visse sulla terra, non solo per espiare i nostri peccati commessi, ma soprattutto per lasciarci delle orme da seguire. Molto prima di essere crocifisso sul Calvario, ha detto che per seguirlo dobbiamo rinnegare noi stessi, odiare la nostra vita (la nostra volontà, il peccato nella nostra carne) e prendere la nostra croce ogni giorno. In questo modo, le concupiscenze e i desideri della nostra carne vengono negati e “messi a morte” prima che diventino peccato.

Non possiamo seguire Gesù sulla croce del Calvario, ma possiamo seguirlo nella morte sul peccato usando questa “croce quotidiana”, portando sempre nel nostro corpo la “morte del Signore Gesù”.

Leggi questi versetti della Bibbia e rifletti sul messaggio che c’è in essi, cosa significa seguire Gesù, e l’enorme potere che c’è nel “rinunciare a te stesso, nel prendere la tua croce ogni giorno e nel seguirlo”.

“Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita.  Perché se siamo stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una risurrezione simile alla sua. Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato; infatti colui che è morto è libero dal peccato.”
Romani 6:4-7.

“Così anche voi fate conto di essere morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù. Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidire alle sue concupiscenze.”
Romani 6:11-12.

“… allo scopo di conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione, la comunione delle sue sofferenze, divenendo conforme a lui nella sua morte…” Filippesi 3:10.

“Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.”
Romani 5:10.

“Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio.”
1 Corinzi 1:18.

Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, che non camminano secondo la carne, ma secondo lo Spirito, perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.
Romani 8:1-2.

Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me.”
Galati 2:20.

“Infatti a questo siete stati chiamati, poiché anche Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio, perché seguiate le sue orme. Egli non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno.”
1 Pietro 2:21-22.

“Diceva poi a tutti: «Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua.”
Luca 9:23.

“Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri.”
Galati 5:24.

“…portiamo sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo.”
2 Corinzi 4:10.

Qual è la nostra speranza attraverso la risurrezione di Gesù?

“Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti…”

La risurrezione di Gesù significa che il peccato è stato vinto, e Dio ha potuto usare un essere umano per farlo! Significa che il piano di Gesù ha avuto successo, il potere di Satana è stato sconfitto, ed ora è possibile per noi altri esseri umani seguire le sue orme! Significa che è vivo e che intercede per noi. Significa che abbiamo speranza per la vita eterna, non solo come risultato del perdono, ma una vita con un vero contenuto – il frutto dello Spirito che otteniamo seguendo Gesù e partecipando alla sua vita! Significa che possiamo avere comunione con Dio! Significa che possiamo alzare la testa e attendere con ansia il ritorno di Gesù, sapendo di appartenere a lui e di avere la promessa di ereditare tutte le cose con lui, il nostro amato salvatore, il nostro Maestro, il nostro fratello! Lui è risorto!

“Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi.
Romani 8:34.

Annienterà per sempre la morte; il Signore, Dio, asciugherà le lacrime da ogni viso, toglierà via da tutta la terra la vergogna del suo popolo, perché il SIGNORE ha parlato.”
Isaia 25:8.

“Ora, se siamo morti con Cristo, crediamo pure che vivremo con lui.
Romani 6:8.

“Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.”
Romani 8:11.

“Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;   e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?»
Giovanni 11:25.

“Dio, come ha risuscitato il Signore, così risusciterà anche noi mediante la sua potenza.”
1 Corinzi 6:14.

“Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si alzerà sulla polvere. E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Dio. Io lo vedrò a me favorevole; lo contempleranno i miei occhi, non quelli d’un altro; il cuore, dal desiderio, mi si consuma!”
Giobbe 19:25-27.

Questa è naturalmente solo una piccola selezione di versetti biblici sul significato della vita, morte e risurrezione di Gesù, a cui pensiamo soprattutto a Pasqua. Prendi la tua Bibbia e leggi sul piano e sull’amore di Dio per noi persone, e come Gesù Cristo può cambiare la tua vita per sempre, sia qui in questo mondo che dopo per tutta l’eternità!


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Scritture tratte da New King James Version®. Copyright © 1982 di Thomas Nelson. Utilizzate con autorizzazione. Tutti i diritti riservati.

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