Essere onesto con te stesso

Devo cambiare completamente il modo in cui leggo alcune scritture? Le ho lette sempre nel modo sbagliato?

Scritto da Kathryn Albig
Essere onesto con te stesso

Leggendo 2 Timoteo 3:1-5, posso facilmente provare un po’ di soddisfazione.

“Perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontanati!”

“Gente riprovevole,” penso tra me. “Grazie Dio che non sono uno di loro.”

Ma qualcosa suona familiare riguardo ai miei pensieri. Assomigliano molto al fariseo in Luca 18.

“O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini” Luca 18:11.

Ma cosa disse Gesù dei farisei?

“… chiunque si innalzerà sarà abbassato e chiunque si abbasserà sarà innalzato.” Luca 18:14.

Nei pensieri esaltati su me stesso, congratulandomi di non essere come queste persone, sono colpevole di alcune delle cose elencate lì. Sono vanaglorioso e superbo e orgoglioso. Devo riconoscere che questa è la verità.

Bada a te stesso

E se invece cambiassi completamente il modo di leggere questo passaggio? Invece di leggerlo come se parlasse di altre persone, un gruppo di evidenti peccatori e ipocriti, perché non leggerlo come un ammonimento di cosa potrei diventare se non sto in guardia e bado a me stesso? In un’altra occasione Paolo esorta Timoteo a fare la seguente cosa:

“Bada a te stesso e all’insegnamento;  persevera in queste cose perché, facendo così, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.” 1 Timoteo 4:16.

Questa è la chiave. Vegliare e stare in guardia in modo da non lasciare che queste cosa che sono così brutte diventino chi tu sei per il motivo che sei soddisfatto e compiaciuto nel valutare te stesso.

Io ho già visto come sia facile essere orgoglioso e superbo, senza nemmeno rendertene conto che stia accadendo. E per quanto riguarda le altre cose elencate lì?

Non è in effetti una cosa molto vicina a me essere un amante di ciò che è mio? Di voler proteggere il mio ego, il mio interesse proprio a tutti i costi? Di natura, non sono un amante del denaro? Sono sempre buono con gli altri? Rispetto sempre i miei genitori? Sono grato? Amo veramente Dio?

Oppure sono semplicemente rilassato, contento con la conoscenza di essere un cristiano, felice con un’apparenza di pietà, ma rinnegandone la potenza?

La speranza del vangelo

Perché il potere della vera pietà è che tutte queste cose possono essere vinte. Sì, posso facilmente amare me stesso, ma io posso vincere quell’egoismo. Questa è la speranza del vangelo. Questa è la promessa di cosa può succedere nella mia vita. La potenza della pietà è la potenza che riceviamo attraverso lo Spirito Santo per vincere tutte le tentazioni al peccato che vengono dalla mia carne. (Atti 1:8)

Quindi devo essere vigile e stare attento a quelle cose nella mia vita. Devo amare e riconoscere la verità su me stesso, perché è la verità a rendermi libero da tutte queste cose brutte umane. Quando vedo la verità su come sono di natura, allora posso vincere ed esserne liberato. Non posso farlo se non riconosco che è vero che sono orgoglioso, ingrato e tutte quelle altre cose.

“E conoscerete la verità e la verità vi farà liberi.” Giovanni 8:32.

I versetti in Timoteo sono un ammonimento di come andrà per uno che rinnega il potere della pietà. Grazie alla grazia di Dio non devo essere una di queste persone.

Scritture tratte da New King James Version®. Copyright © 1982 di Thomas Nelson. Utilizzate con autorizzazione. Tutti i diritti riservati.

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