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Cos’è “la croce?”

Le scritture in effetti parlano di tre croci.

La morte di Gesù sulla croce di legno sul Calvario permise a tutte le persone di ricevere il perdono dei peccati. Questa morte, tuttavia, era la culminazione di una vita in cui Gesù aveva preso la sua croce giornalmente, un croce metaforica interiore sulla quale tutta la volontà propria era sacrificata e quindi tutto il peccato nella carne era messo a morte.

Mentre la croce del Calvario era la fine della vita fisica di Gesù qui in terra, questa croce (il perdono dei peccati) è solo l’inizio per un discepolo che ha un sincero obbiettivo di giungere a una vita di completa vittoria su tutto il peccato nella carne – tutto il peccato che abbiamo ereditato dalla caduta nel peccato – esattamente come fece Gesù.

Le scritture in effetti parlano di tre croci, che sono spiegate qui brevemente:

  • La prima croce: La croce del Calvario. (Luca 23:33-43) Questa è la croce fisica sulla quale Gesù soffrì e morì. Mediante la fede in ciò che Gesù fece su questa croce, abbiamo pace con Dio. Cristo è adesso diventato il nostro sacrificio espiatorio, e possiamo ricevere il perdono dei nostri peccati quando preghiamo per riceverlo e ci pentiamo. Attraverso il perdono siamo salvati, non sulla base delle nostre opere o risultati, ma soltanto per grazia.
  • La seconda croce: Crocifiggere il vecchio uomo e la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Questa è la croce metaforica di cui scrive Paolo in Romani 6:6 e Galati 5:24. Questa è la croce sulla quale il nostro “vecchio uomo” – la nostra disposizione che convenne di fare ciò che sapevamo essere peccato – è messo fuori uso e la carne con le sue passioni e i suoi desideri perde il suo potere su di noi. Mediante questa croce siamo nati di nuovo e diventiamo discepoli. Abbiamo un cambiamento di cuore e di mente e non commettiamo più le opere manifeste della carne. (Galati 5:19-21) Non siamo più schiavi del peccato per vivere secondo la carne. (Romani 6:15-23; Romani 8:12) Siamo vivificati con Cristo, avendo ricevuto Gesù come Signore nelle nostre vite.
  • La terza croce: Prendere la nostra croce giornalmente e rinunciare a noi stessi come discepoli. (Matteo 16:24; Luca 9:23) Questa è anche una croce metaforica, che Gesù prese su di sé ogni giorno della sua intera vita rinunciando a se stesso – scegliendo di fare la volontà di Dio invece della propria volontà. Gesù dice che nessuno può essere suo discepolo senza prendere su di sé giornalmente questa croce come fece lui stesso. Quando lo facciamo, distruggiamo la radice del peccato, ponendovi fine man mano che mettiamo a morte le aree del peccato nella nostra vita che lo Spirito Santo ci rivela e di cui non eravamo consapevoli in precedenza. Questa è la vita nascosta con Cristo in Dio. Questa è santificazione – una profonda salvezza e trasformazione di tutto il nostro uomo interiore e diventiamo partecipi della natura divina. (2 Pietro 1:4) Questa è la vocazione della sposa.

Approfondisci la lettura sulle tre croci negli altri articoli di questa sezione.

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Il messaggio della croce: Introduzione

La croce è uno dei simboli più conosciuti della cristianità, ma il suo significato è molto più profondo della croce del Calvario.

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Cos’è “la croce?”

Le scritture in effetti parlano di tre croci.

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La prima croce: La croce del Calvario

Questa è la croce che porta al perdono dei peccati.

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La seconda croce: Crocifiggere il vecchio uomo e la carne con le sue passioni e i suoi desideri

Questa “crocifissione” è necessaria se vogliamo diventare discepoli.

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La terza croce: Prendere la nostra croce giornalmente come discepoli

Con la terza croce tutto il nostro essere interiore può essere trasformato nell’immagine di Cristo.

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Qual è il risultato del prendere la nostra croce?

Un futuro glorioso nella conoscenza di Cristo.

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