Sparlare: Ti lasci andare a questa cattiva abitudine?

È sconvolgente quanto spesso la gente lo fa senza pensarci due volte su quanto sia in realtà empio.

Sparlare: Ti lasci andare a questa cattiva abitudine?

Sparlare:

  1. Attaccare il carattere o la reputazione di una persona che non è presente.
  2. Parlare in modo sfavorevole o calunnioso di una persona che non è presente.

Questo è uno dei mali più malvagi ed empi che si trovano in questo mondo cattivo. Tuttavia, nonostante ciò, la maggior parte delle persone ha una vergognosa e scarsa comprensione di quanto sia effettivamente cattiva la maldicenza, sebbene anche se le Scritture siano molto chiare su questo punto. Sia il vecchio che il nuovo testamento pronunciano un giudizio terribile per coloro che sono maldicenti e calunniatori abituali.

Le persone nella loro follia generalmente difendono la loro maldicenza sostenendo che ciò che dicono sia vero. Ma questo dimostra un’impudenza di cui solo le persone veramente malvagie sono capaci. L’espressione stessa di “maldicenza” parla da sé. Si parla dei peccati degli altri, o di ciò che si giudica essere peccato, alle loro spalle invece di andare direttamente da loro e chiedere loro se ciò che viene detto o presunto sia effettivamente vero.

Anche per chi ama il bene, essere sinceri può essere già abbastanza difficile. Quelli che diffamano sono in uno spirito molto cattivo. Queste persone sono incapaci di attenersi solo alla verità. Anche se quello che hanno detto era vero in ogni dettaglio, l’atto stesso del diffamare era empio di per sé!

Una questione di estrema serietà

“Non andrai qua e là facendo il diffamatore in mezzo al tuo popolo, né ti presenterai ad attestare il falso a danno della vita del tuo prossimo. Io sono il SIGNORE.  Non odierai tuo fratello nel tuo cuore; rimprovera pure il tuo prossimo, ma non ti caricare di un peccato a causa sua.” Levitico 19:16-17.

“Sterminerò chi sparla del suo prossimo…” Salmo 101:5. L’intera questione è terribile e per questo motivo deve essere considerata con la massima serietà.

“Abbandoni la tua bocca al male, e la tua lingua trama inganni.  Ti siedi e parli contro tuo fratello, diffami il figlio di tua madre. Hai fatto queste cose, io ho taciuto, e tu hai pensato che io fossi come te; ma io ti riprenderò, e ti metterò tutto davanti agli occhi.  Capite questo, voi che dimenticate Dio, perché io non vi laceri e nessuno vi liberi.” Salmi 50:19-22.

Che un timore tremendo possa venire su ognuno di noi e rimanere per tutti i giorni della nostra vita.

Una spiegazione potente

“… calunniatori, maldicenti… Essi, pur conoscendo che secondo i decreti di Dio quelli che fanno tali cose sono degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.” Romani 1:29-32. Continua con, “Perciò, o uomo, chiunque tu sia che giudichi, sei inescusabile; perché nel giudicare gli altri condanni te stesso…” Romani 2:1.

Molti sono caduti in guerra, ma un numero ancora maggiore è caduto a causa della lingua! Che miseria! Chiunque legga o senta queste cose deve svegliarsi alla serietà e non peccare più. Siate veloci a chiedere perdono a Dio e agli uomini!

“… né oltraggiatori (maldicenti) … erediteranno il regno di Dio.” 1 Corinzi 6:10. Nessuno dovrebbe più avere dubbi su questo punto.

“Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi dice male del fratello, o chi giudica il fratello, parla male della legge (la parola di Dio) e giudica la legge. Ora, se tu giudichi la legge, non sei uno che la mette in pratica, ma un giudice.  Uno soltanto è legislatore e giudice, colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?” Giacomo 4:11-13.

Ancora una volta abbiamo una potente spiegazione di quanto sia malvagia la maldicenza. È lo stesso che diffamare, giudicare e respingere la parola di Dio, che è la sola a poterci portare la salvezza!

Così facendo giudichiamo anche Dio, che ci ha dato queste leggi e che è il giudice di tutti gli uomini! Oh, che audacia!

In 1 Corinzi 5:11-13 scopriamo come il nuovo testamento tratti questa materia: Non dobbiamo stare in compagnia di coloro che si definiscono fratelli e sorelle eppure sparlano (calunniano). Non dovremo nemmeno mangiare insieme a loro. Non solo questo, ma abbiamo questo comandamento: “Allontanate da voi la persona malvagia.”

Se qualcuno difende la sua maldicenza dicendo che ciò che dice è la verità, egli manifesta un’impudenza che dimostra oltre ogni dubbio che egli è malvagio. Coloro che sono malvagi non hanno posto nella chiesa del Dio vivente.

Siamo fallibili

Anche uno dei discepoli di Francesco d’Assisi ha detto qualcosa di molto buono e adatto a questo proposito. “Se vi soffermerete su ciò che è bene, diventerete buoni, e se vi soffermerete su ciò che è cattivo, diventerete cattivi.” C’è una moltitudine di esempi che lo dimostrano. Sii saggio, e prendili a cuore.

È estremamente raro che qualcosa venga raccontato in modo assolutamente corretto; questo vale anche per la storia più innocente. Tutti noi siamo fallibili perché:

1) Ricordiamo erroneamente.

2) Sentiamo in modo sbagliato.

3) Capiamo male.

Inoltre, la maggior parte delle persone sono afflitte dalle inclinazioni peccaminose a esagerare, distorcere, aggiungere o omettere, ecc. Numerosi esperimenti dimostrano che quando un ordine o un rapporto viene passato da una persona all’altra più volte il risultato finale è irriconoscibile.

Proprio come coloro che condividono il bottino con un ladro sono un pochino meglio del ladro stesso, così coloro che ascoltano il calunniatore condividono la colpa con lui e per questo motivo sono solo leggermente meno empi. Cosa avrebbero dovuto fare, quelli che ascoltavano la maldicenza?

Tutti avrebbero dovuto sapere cosa fare subito: Fermate immediatamente questa malvagità. Non fa alcuna differenza chi ne sia l’autore: marito o moglie, genitori o figli, madre o padre, o chiunque altro. Dio è in grado di dare riccamente tutta l’audacia e il coraggio della nostra convinzione di agire in una tale situazione, e in altre situazioni! Onorato sia Dio!

Ogni vero e premuroso servo del Signore deve prendere questo seriamente a cuore. C’è sempre bisogno dell’amore fervente di Cristo, di cautela e di coraggio!


Una versione abbreviata dell’opuscolo “Diffamazione”, scritto da Elias Aslaksen, pubblicato per la prima volta in norvegese nell’aprile del 1971 da “Skjulte Skatters Forlag.”
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