3 aree sulle quali ogni guerriero cristiano dovrebbe concentrarsi al massimo

Tutti i peccati possono essere ricondotti a uno di questi punti.

Scritto da Elias Aslaksen
3 aree sulle quali ogni guerriero cristiano dovrebbe concentrarsi al massimo

Spesso durante una guerra c’è un lungo fronte, ma non ogni punto lungo il fronte ha la stessa importanza. Ci sono alcuni posti particolarmente importanti, per esempio Gibilterra. Questi posti sono fortificati benissimo.

Questo vale anche per la guerra spirituale nella nostra lotta contro il peccato. In questa battaglia, ci sono anche alcuni punti particolarmente importanti. Chiunque fortifichi se stesso profondamente in questi punti è saggio e intelligente.

La prima Gibilterra è: Il denaro.

La seconda Gibilterra è: Il potere e l’onore.

La terza Gibilterra è: La moralità sessuale.

È difficile far breccia nella linea del fronte di qualcuno che ha messo ogni impegno per fortificare se stesso in queste tre aree; lui è praticamente invincibile. Tutte le grandi cadute avvengono in uno di questi tre punti e tutti i peccati sono in comunicazione diretta con uno di questi tre punti.

Punto 1: Il denaro è un fattore molto importante. (1 Timoteo 6:10) Questo significa anche tutto ciò che puoi acquistare per denaro, cioè tantissime cose in questo mondo. Se non hai vittoria sull’amore per il denaro, non puoi, per esempio, ottenere vittoria sull’ira. Infatti ti arrabbierai quando ti viene rubato del denaro o qualcosa che ha un valore in denaro.

Punto 2: Potere e onore sono anche un’area enorme. Sentirsi offesi e insultati rientrano in questa categoria e tipicamente è molto comune. Il desiderio di onore è la causa per cui una persona non è in grado di portare molte responsabilità, o non è in grado persino di portarne alcuna. Molte divisioni nelle assemblee sono causate dal desiderio di potere. Certamente, loro danno alcune buone ragioni, ma hanno in effetti subito una sconfitta alla fortezza numero 2. Questa è la vera causa per la scissione.

Vale la pena notare che è su questo punto che Satana sferrò il suo ultimo attacco verso Cristo durante i suoi 40 giorni nel deserto dove fu tentato ininterrottamente. (Luca 4) Le tre tentazioni finali sono state: La prima tentazione era dimostrare il suo potere spirituale. Nella seconda tentazione gli offrì potere terreno. La terza tentazione era di compiere una grande opera che gli avrebbe dato grande onore.

Punto 3: La moralità sessuale è il terzo di questi fattori enormi nella vita. Molti sono caduti su questo punto del fronte. Molti uomini altrimenti grandi sono diventati piccoli perché non si sono fortificati in modo adatto e non si sono guardati a sufficienza su questo punto. Persino Davide soffrì una grande sconfitta su questo punto sebbene non fu distrutto, ma l’estremamente saggio Salomone fu sconfitto. E ci sono molti predicatori che sono stati svergognati su questo punto. Un elevato numero di persone, poiché non sono stati abbastanza attenti in questa area, hanno fallito nella loro fede e in Cristo perseguendo una relazione che è contro la volontà di Dio.

Molte persone soccombono alle loro passioni in questa area, anime che altrimenti possono essere molto lodevoli. È importante essere vigili dall’inizio sia in ciò che pensi sia a cosa guardi.

Se vuoi vincere una grande vittoria finale, se vuoi camminare nella potenza dello Spirito (Luca 4:14) allora dovresti, come in una guerra naturale, iniziare a lavorare con decisione e intenzionalmente a costruire delle fortificazioni aggiuntive in questi tre punti. Allora avrai la migliore speranza che la tua linea del fronte non sia mai violata dal nemico.

Quest’articolo è stato pubblicato per la prima volta in norvegese nel periodioco “Skjulte Skatter” (“Tesori Nascosti”) nel maggio 1932 con il titolo “La lotta contro il peccato.”

© Copyright Stiftelsen Skjulte Skatters Forlag

Scritture tratte da New King James Version®. Copyright © 1982 di Thomas Nelson. Utilizzate con autorizzazione. Tutti i diritti riservati.

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Scritto da Elias Aslaksen

Questo opuscolo è basato sulle parole di Paolo in Galati 2:20: “Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me…” Qui Elias Aslaksen spiega cosa significa e come il lettore possa avere la stessa testimonianza di Paolo nella propria vita.