Come possiamo servire Dio in verità?

Leggiamo tanto dell’essere un servo di Dio nella Bibbia. Ma cosa possiamo fare per lui?

Scritto da Sigurd Bratlie
Come possiamo servire Dio in verità?

Dio ci ha dato i suoi comandamenti per il nostro beneficio

“Può l’uomo recare qualche vantaggio a Dio? No; il savio non reca vantaggio che a se stesso. Se sei giusto, ne viene forse qualche vantaggio all’Onnipotente? Se sei integro nella tua condotta, ne trae egli un guadagno?” Giobbe 22:2-3.

“Se pecchi, quale inconveniente gli procuri? Se moltiplichi i tuoi misfatti, che danno gli arrechi? Se sei giusto, che gli dai? Che riceve egli dalla tua mano? La tua malvagità non nuoce che al tuo simile, e la tua giustizia non giova che ai figli degli uomini.” Giobbe 35:6-8.

Questo ci fa capire che Dio non ha bisogno di noi, al contrario, noi abbiamo bisogno di lui. Lui non è influenzato dalla nostra malvagità o dalla nostra giustizia. Queste cose possono influenzare le persone, il nostro prossimo.

Quando Dio ci dà i suoi comandamenti, possiamo dire di servirlo se li osserviamo. Tuttavia, non ci ha dato comandamenti per se stesso in modo che possa essere di beneficio per lui se li osserviamo. Niente affatto! Lui ci ha dato i suoi comandamenti per il nostro beneficio, per darci sapienza, in modo che possiamo essere felici.

Cercare onore è ingiusto

C’è solo un modo in cui possiamo servire Dio, vale a dire vivendo e servendo in modo tale che Dio riceva la gloria. Allora siamo fedeli; altrimenti commettiamo ingiustizia. “Chi parla di suo cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato, è veritiero e non vi è ingiustizia in lui.” Giovanni 7:18.

Sei ingiusto se dici, “Signore, Signore!” e cerci onore per te stesso. Allora non serve se hai fatto molte cose meravigliose nel nome di Gesù; hai servito te stesso e non Gesù. Gesù ci ha detto con tutta chiarezza: “Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?”  Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!” Matteo 7:21-23.

Questo è difficile da capire. Come hanno potuto fare queste grandi cose nel nome di Gesù, ma lui non li conosceva? Semplicemente, perché hanno compiuto questa ingiustizia che hanno ricevuto onore per ciò che hanno fatto. Onore e potere appartengono a Dio soltanto. Sei un impostore se prendi anche un po’ di quell’onore per te stesso. Le cose non migliorano affatto dicendo, “Signore, Signore!” oppure, “Tutta la gloria a Dio!”

Paolo era il servo fedele del Signore. Lui sentiva che sarebbe stato svergognato se Cristo non fosse stato glorificato col suo corpo. “Secondo la mia viva attesa e la mia speranza di non aver da vergognarmi di nulla; ma che con ogni franchezza, ora come sempre, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia con la vita, sia con la morte.” Filippesi 1:20. Lui non trovò molti servi fedeli del genere. Quando lui scrisse questo, disse che aveva solamente Timoteo; tutti gli altri cercavano il proprio, non le cose che appartenevano a Cristo. (Filippesi 2:19-23)

Se le persone cercano riconoscimento, non importa cosa realizzano e sacrificano. Se lo fanno per diffondere il vangelo o per salvare anime, loro servono se stessi se cercano il proprio onore nel farlo. Non hanno allora amore sincero. Paolo aveva ricevuto l’apostolato per operare l’ubbidienza della fede tra tutte le nazione per la gloria di Gesù Cristo. (Romani 1:4-5) Se avesse lavorato per il suo proprio onore, non sarebbe stato fedele. Sarebbe stato ingiusto.

Servire Dio – glorificare Dio

Gesù è un esempio, come in tutte le altre cose, nel cercare l’onore di Dio. Il suo solo pensiero era glorificare suo Padre. Nell’ora della tribolazione la sua preghiera era che il nome di suo Padre fosse glorificato, non che lui potesse evitare la situazione. “Ora, l’animo mio è turbato; e che dirò?  Padre, salvami da quest’ora?  Ma è per questo che sono venuto incontro a quest’ora.  Padre, glorifica il tuo nome!» Giovanni 12:27-28. Se questa è la nostra preghiera nell’ora della tribolazione, la tribolazione sarà gloriosa anche per noi.

Quando Gesù dovette descrivere la sua opera in terra, usò queste parole: “Io ti ho glorificato sulla terra,  avendo compiuto l’opera che tu mi hai data da fare.” Giovanni 17:4. Stiamo servendo Dio se facciamo lo stesso in qualsiasi cosa facciamo.


Questo articolo è stato adattato da un articolo apparso per la prima volta in norvegese col titolo “Servire Dio” nel periodico della BCC “
Skjulte Skatter” (“Tesori Nascosti“) nel gennaio 1964.
© Copyright Stiftelsen Skjulte Skatters Forlag

 

Scritture tratte da New King James Version®. Copyright © 1982 di Thomas Nelson. Utilizzate con autorizzazione. Tutti i diritti riservati.

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