Perché Dio ha pensato di crearmi?

Dio ci ha creati singolarmente e intenzionalmente. Dobbiamo capire il suo proposito per la vita che ci ha dato.

Scritto da William Kennedy
Perché Dio ha pensato di crearmi?
  • Perché Dio ha pensato di crearmi?
  • Forse uno dei passaggi più belli e di affermazione della vita nella Bibbia sono le parole di Davide in Salmi 139. “Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi eran destinati, quando nessuno d’essi era sorto ancora.” Salmi 139:15-16.

    Paolo scrisse anche in Efesini 1:4: “In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui.”

    Dio ha creato individualmente e con cura ognuno di noi, “in modo stupendo.” (Salmi 139:14) Per cui se lui pensò a noi e creò ognuno di noi intenzionalmente, dobbiamo capire il suo scopo per le vite che ci ha dato.

    Un corpo mi hai preparato

    Gesù era con suo Padre quale mastro artigiano quando pose le fondamenta della terra. Lui si rallegrò per tutti coloro che abitavano il mondo, ma il suo diletto era nei figli degli uomini. (Proverbi 8:22-31) Per cui quando il momento era giusto, a Gesù fu dato un corpo in terra, come il figlio dell’uomo. In quel corpo, tutta la volontà di Dio sarebbe stata fatta e nulla della volontà del corpo.

    “… mi hai preparato un corpo … per fare, o Dio, la tua volontà.” Ebrei 10:5-7

    Quando aveva completato quel lavoro e inaugurò una via in modo che i figli degli uomini potessero seguirlo su questa via, lui consegnò il suo spirito a suo Padre, immacolato dalla sua natura umana e dal peccato, ma con la completa pienezza della natura divina. Lo Spirito Santo fu allora inviato sulla terra, per guidarci nelle orme del maestro, in modo che noi possiamo giungere alla stessa pienezza.  (Atti 1:1-4; 2 Pietro 1:2-4)

    Dio, il padre degli spiriti (Ebrei 12:9), che ci conosceva prima della fondazione del mondo, ci ha dato un corpo come fece con Gesù. Il suo obbiettivo è che seguissimo nelle orme di Gesù, in modo che la volontà di Dio fosse fatta in terra così come in cielo. (Matteo 6:10) “Portiamo sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo.” 2 Corinzi 4:10. In questo modo i nostri spiriti sono messi alla prova e provati come l’oro testato col fuoco, in modo che siano degni della vita eterna. (1 Pietro 1:6-7)

    Un piano perfetto per le nostre vite

    Dio ha preparato opere specifiche per ognuno di noi affinché camminassimo in esse. (Efesini 2:10; Filippesi 2:12-14) Lui ha pianificato specificamente un piano per le nostre vite nel modo più perfetto per sconfiggere il peccato nella nostra carne e in modo che i nostri spiriti, per i quali Dio è zelante, potessero ritornare a lui pieni delle virtù di Cristo; cioè la natura divina. In modo che ci fosse dato un accesso abbondante, di ritorno al regno eterno. (2 Pietro 1:2-11)

    In questi corpi, abbiamo anche una natura umana, che ha una volontà propria che è in conflitto con la volontà di Dio. Per cui il nostro spirito deve lottare una battaglia contro le passioni e i desideri della carne. Le cose che avvengono attorno a noi hanno un effetto su di noi, e noi siamo tentati. I pensieri che non vengono da Dio e che ci trascinerebbero lontano dalla nostra connessione con lui cercano di entrare. (Giacomo 1:14-15) Abbiamo bisogno di soffrire nella nostra carne, crocefiggere quella natura umana, e cessare col peccato, esattamente come fece Gesù, “Egli non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno.” (1 Pietro 2:21-22; 1 Pietro 4:1-2)

    Dio vuole condividere la sua propria natura con noi, e la trasformazione da natura umana a natura divina è lo scopo nel nostro tempo relativamente breve in terra. (2 Pietro 1:2-4) Se dobbiamo “comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili” pienamente santificati, allora dobbiamo lavorare alla nostra salvezza con timore e tremore. (Colossesi 1:21-22; Filippesi 2:12)

    Non c’è tempo da perdere in giro, sprecando il nostro tempo nel fare la nostra propria volontà. Noi siamo qui per fare la volontà di Dio e per fare questo abbiamo bisogno di essere estremamente umili, riconoscere le nostre debolezze come essere umani e andare al trono della grazia, dove riceviamo l’aiuto di cui abbiamo bisogno per sconfiggere il peccato, come Dio ha inteso e promesso. (Ebrei 4:16) Lo Spirito Santo che ha guidato Gesù attraverso la sua carne guiderà anche noi attraverso la nostra.

    Il desiderio di Dio per noi

    Noi siamo preconosciuti e predestinati a essere resi conformi all’immagine di Gesù. (Romani 8:29-30) Il desiderio di Dio per noi è che conquistiamo la natura divina, che è vita eterna. Dobbiamo sconfiggere tutto il peccato e in questo processo costruire il corpo di Cristo, la chiesa, che sarà a sua gloria sia in terra e per tutta l’eternità. Questa è la vera ragione per cui ci ha formati in modo stupendo.

    Questo è il motivo per cui Paolo ci esorta “vi esorto a comportarvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta, con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore, sforzandovi di conservare l’unità dello Spirito con il vincolo della pace.” Efesini 4:1-6. In quel modo, rendiamo sicura la vostra vocazione ed elezione. (2 Pietro 1:10-11)

    Scritture tratte da New King James Version®. Copyright © 1982 di Thomas Nelson. Utilizzate con autorizzazione. Tutti i diritti riservati.

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