Scegliere la fede: Che aspetto ha un miracolo?

Parte 2: L’unico miracolo è quello che mi sveglio una mattina e voilà! il mio bambino è guarito al 100%?

Scegliere la fede: Che aspetto ha un miracolo?

Se non hai letto la parte 1 della storia di Rachel, puoi leggerla qui.

La mia disposizione era di avere piena fiducia in Dio. Ma il secondo passo era trovare una cura per il mio bambino. Avevo ancora un bambino con una diagnosi complessa, un esito incerto e nessuna risposta.

La nostra famiglia aveva pregato, la nostra chiesa locale aveva pregato, i nostri amici avevano pregato. Avevamo pregato tutti per la guarigione e per un miracolo. Ero davvero felice per tutte le preghiere. Erano un conforto, soprattutto perché le giornate di cura per il nostro bambino erano lunghe; stava ancora lottando per crescere e le cose a volte sembravano peggiorare ogni giorno.

Così mi sono aggrappata alla preghiera e ho chiesto a Dio di fare un miracolo. Ma sembrava che le ore si trasformassero in giorni, che diventassero settimane e poi mesi. Nessun “miracolo”, nessun cambiamento – niente!

(L’articolo continua dopo il video)

Che aspetto ha un miracolo?

Ma poi ho iniziato a pensare, che aspetto ha un miracolo? L’unico miracolo è quello che mi sveglio una mattina e voilà! il mio bambino è guarito al 100%? Che cosa faccio in questo periodo? Mi siedo ad aspettare che questo “miracolo” arrivi e mi chiedo perché non stia succedendo niente?

Così ho iniziato a pregare: “Dio, cosa faccio?” Beh,  tra tutte le cose, mi venne in mente una storiella!

Un uomo era bloccato sul tetto in un’alluvione. Pregò a  Dio di essere salvato dall’annegamento. Presto passò un uomo in barca a remi e urlò all’uomo sul tetto: “Salta dentro, posso salvarti.” L’uomo arenato urlò: “No, va tutto bene, sto pregando e Dio mi salverà”. Quindi la barca a remi proseguì. Quindi arrivò un motoscafo. L’uomo in motoscafo urlò: “Salta su, posso salvarti”. A questo l’uomo arenato disse ancora una volta: “No grazie, sto pregando e Dio mi salverà. Ho fede.” Così anche il motoscafo proseguì. Poi passò un elicottero e il pilota gridò: “Prendi questa corda e ti porterò in salvo”. Probabilmente puoi indovinare cosa rispose l’uomo arenato. Così l’elicottero volò via a malincuore. Presto l’acqua salì sul tetto e l’uomo annegò. Quando arrivò in paradiso si confrontò con Dio. “Avevo fiducia in te, ma non mi hai salvato, mi hai lasciato annegare! Non capisco perché!” A cui Dio rispose: “Ti ho mandato una barca a remi, una barca a motore e un elicottero, cosa ti aspettavi di più?”

Capii che non posso avere le mie idee su quello che Dio dovrebbe fare. Se avessi aspettato pensando semplicemente che un fulmine magico avrebbe colpito e risolto il mio problema, allora avrei avuto una grande delusione. Dio non voleva che l’uomo si sedesse lì, ma che mettesse la sua fede in azione!

Nella Bibbia possiamo anche leggere una storia, che mostra come la fede messa in azione ha dei risultati: “Là c’era un uomo che da trentotto anni era infermo.  Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da lungo tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?»   L’infermo gli rispose: «Signore, io non ho nessuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me».   Gesù gli disse: «Àlzati, prendi il tuo lettuccio e cammina».  In quell’istante quell’uomo fu guarito; e, preso il suo lettuccio, si mise a camminare.” Giovanni 5:5-9.

È molto facile biasimare Dio e trovare scuse quando non vediamo che risponde nel modo in cui ci aspettiamo. O forse solo accettare la nostra situazione.

La fede deve essere attiva

Probabilmente ogni muscolo del corpo di quell’uomo che si era trascinato verso l’acqua era indolenzito. Probabilmente aveva pensieri del tipo: “Per gli altri è più facile. (Giusto!) Forse sono ciechi, ma possono ancora stare in piedi e camminare. Per i sordi non è così difficile come per me, ecc.”

Ma questa è una trappola. Quell’uomo era rimasto presso il pozzo per trentotto anni!

Dio vuole che ci alziamo e agiamo. Di solito, c’è qualcosa esattamente davanti a noi, ma abbiamo troppe scuse e vogliamo che Dio lo risolva “miracolosamente”.

Dio vuole di più. Vuole che lo conosciamo meglio. (Giacomo 4:8) La fede attiva è la strada che ci porta più vicini a lui. È diventato così chiaro per me. Dovevo prendere tutte le preghiere e rendere attiva la mia fede. Dovevo alzarmi e agire!

Lo so, perché è andata proprio così con noi. Nell’essere attiva con Dio dietro di me, abbiamo visto molti miracoli. Miracoli che non avremmo potuto vedere se non fossi stata disposta a scomodarmi.


Se non hai letto prima parte della storia di Rachel, puoi leggerla qui.

Clicca qui per leggere l’ultima parte della testimonianza di Rachel e che tipo di miracoli hanno sperimentato!

 

Scritture tratte da New King James Version®. Copyright © 1982 di Thomas Nelson. Utilizzate con autorizzazione. Tutti i diritti riservati.

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