Questa è la chiave per ottenere unità e armonia nelle tue relazioni

Rapporti di ogni tipo possono rompersi e rovinarsi se manca questo…

Scritto da William Kennedy
Questa è la chiave per ottenere unità e armonia nelle tue relazioni

Davide scrive in Salmi 133:1: “Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme!” Dio ordina la benedizione dove c’è unità: vita eterna. (Salmi 133:3)

Come si ottiene la vera unità dei cristiani?

Per avere la vera unità cristiana, ognuno deve essere disposto a dare la propria vita. E per preservare la vera unità dei cristiani, ognuno deve continuare a dare la propria vita. Quando questo accade, tutto diventa buono e piacevole. I bambini, i giovani e gli adulti prosperano e crescono in questo ambiente.

La vera unità nasce dall’umiltà della mente; l’umiltà. Poi c’è grazia e benedizione su ciò che si fa. Quando i singoli non giudicano e non hanno pretese nei confronti degli altri, ma si adoperano al compimento della loro salvezza – cercando ciò che deve essere fatto bene nella propria vita. (Filippesi 2:12)

È un lavoro sviluppare l’unità in ogni relazione, e mantenere “l’unità dello Spirito nel vincolo della pace.” È fatto nelle virtù di Cristo: “Con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore.” (Efesini 4:1-6) Se siamo radicati e fondati in questo amore, (Efesini 3:17-21)

Umiltà di mente

Oggi vediamo esattamente l’opposto nel mondo – nella politica, nello sport, nello spettacolo e anche nelle confessioni religiose. Qui ci sono persone altamente istruite, dotate, fisicamente capaci, ma nonostante tutto questo, non possono costruire l’unità e la pace. Giacomo ci dà la risposta a questo quando scrive “dove c’è invidia e contesa, c’è disordine e ogni cattiva azione.” Giacomo 3:16. Spinti da cose come l’amore per il denaro o l’onore, essi cercano il proprio. Non si costruisce nulla, essi distruggono soltanto. Le persone incolpano, criticano, sparlano, giudicano, si ostacolano a vicenda. Vogliono governare e dominare gli altri; e nella loro alta considerazione di sé, usano sé stessi come metro di misura di come dovrebbero essere gli altri.

Nella lettera di Paolo ai Filippesi, lui li esorta a: “…rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso.” Filippesi 2:1-4. E in Romani 12:3 scrive: “Per la grazia che mi è stata concessa, dico quindi a ciascuno di voi che non abbia di sé un concetto più alto di quello che deve avere, ma abbia di sé un concetto sobrio, secondo la misura di fede che Dio ha assegnata a ciascuno.” Se tutti ascoltassero queste esortazioni, allora il risultato sarebbe sempre la vera unità cristiana.

Il re Davide era un buon esempio di umiltà e umiltà di mente. Come Re d’Israele, Davide avrebbe potuto avere le sue mani in tutto. Invece, la sua testimonianza era: “Il mio cuore non è orgoglioso e i miei occhi non sono altèri, non aspiro a cose troppo grandi e troppo alte per me.” Salmi 131:1. Quanto è buono ed edificante quando rimaniamo entro i nostri confini. L’unità si conserva nell’umiltà di mente.

Esortazioni che portano all’unità

Alcune altre esortazioni che Paolo ha dato ai Romani e che porteranno sempre all’unità se seguite sono:

  • “Quanto all’onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente.” Romani 12:10.
  • “Provvedendo alle necessità dei santi, esercitando con premura l’ospitalità.” Romani 12:13.
  • “Rallegratevi con quelli che sono allegri; piangete con quelli che piangono.” Romani 12:15.
  • “Abbiate tra di voi un medesimo sentimento. Non aspirate alle cose alte, ma lasciatevi attrarre dalle umili. Non vi stimate saggi da voi stessi.” Romani 12:16.
  • “Cerchiamo dunque di conseguire le cose che contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione.” Romani 14:19.
  • “Ciascuno di noi compiaccia al prossimo, nel bene, a scopo di edificazione.” Romani 15:1-16.

Ognuno di noi proviene da contesti diversi, e tutti abbiamo personalità e nature diverse. Qui non c’è Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto e in tutti. (Colossesi 3:11) Gesù ha pregato che potessimo essere una cosa sola, proprio come lui e il Padre erano una cosa sola. Lui ci ha dato gli strumenti per rendere tutto questo una realtà: la Parola di Dio. (Giovanni 17:20-22) Possiamo prendere la nostra croce, rinnegare noi stessi e seguire Gesù nella sua umiliazione. Allora impareremo che la vera unità cristiana può essere una realtà in tutte le nostre relazioni.

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Scritture tratte da New King James Version®. Copyright © 1982 di Thomas Nelson. Utilizzate con autorizzazione. Tutti i diritti riservati.

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