Zaccheo: Un invito speciale e un cambiamento drastico

Come Gesù, invitandosi a cena, cambiò per sempre la vita del pubblicano Zaccheo, e come la sua risposta può cambiare anche la nostra.

Scritto da Werner Bissmann
Zaccheo: Un invito speciale e un cambiamento drastico

Zaccheo nell’albero di sicomoro

In Luca 19:1-10 possiamo leggere la storia del capo dei pubblicani Zaccheo, che accettò prontamente la chiamata personale di Gesù a dare un senso e una direzione alla sua vita, anche se ciò comportava seri cambiamenti nel suo stile di vita. In questo modo è diventato un brillante esempio di ciò che Dio può fare in un essere umano che accetta questo invito e prende personalmente a cuore le parole di Gesù.

Probabilmente ci sono ancora molte persone così, che si siedono pure nel loro “sicomoro”, avendo sentito che Gesù è in città e volendo vedere quali segni e miracoli stia facendo. Sono osservatori ma non hanno un legame personale con ciò che Gesù predica.

Ma Gesù si fermò sotto l’albero di sicomoro e disse a Zaccheo di scendere velocemente, in quanto stava per fermarsi a casa sua. Ora Zaccheo doveva fare una scelta personale. Fino ad allora era stato solo uno spettatore, ma ora era diventata una cosa personale. Doveva decidere la sua posizione riguardo a questa richiesta – e grazie a Dio, prese la decisione giusta!

Un invito personale a te

Puoi chiederti quale rilevanza dovrebbe avere questo per noi oggi. Non c’è alcun Gesù sul nostro cammino che si ferma sotto il nostro “sicomoro”, dicendo che vuole fermarsi e stare con noi. Beh, forse non letteralmente così, ma il Maestro stesso dice in Apocalisse 3:20: “Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.” Questo è molto simile a quello che ha detto a Zaccheo.

In questo senso, Gesù invita le persone oggi come allora, ad aprire le porte del loro cuore e ad accettarlo come Signore nella loro vita. Questi versetti in Apocalisse erano la chiamata di Gesù a qualcuno nella chiesa di Laodicea che era tiepido – né fervente né freddo – così che Gesù li voleva vomitare dalla sua bocca. “Tu dici: ‘Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!’ Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo…” Apocalisse 3:15-18. Quindi si può dire che questa persona non era in una posizione migliore di quella del capo dei pubblicani Zaccheo, che stava sottraendo soldi dalle tasche della gente. Eppure, Gesù si trova alla porta di entrambi, invitandoli a pentirsi e a vivere una vita di tutto cuore e felice per Dio.

Nel caso di Zaccheo, questo invito è caduto su un terreno fertile. Possa essere lo stesso per noi, che comprendiamo le parole che Gesù rivolge a noi personalmente, come se si rivolgesse a noi per nome.

Il profeta Isaia dice in Isaia 50:4, “Egli risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perché io ascolti, come ascoltano i discepoli.” Zaccheo aveva anche questo orecchio aperto per le parole di Gesù e, ascoltando la sua voce, lo seguì immediatamente. Era chiaro che Gesù si fosse rivolto a lui personalmente. In Giovanni 10:3, sta scritto che le pecore sentono la voce di Gesù il pastore e che lui chiama le proprie pecore per nome e le conduce fuori. Così ha fatto con Zaccheo e così vuole fare con tutti noi, se solo siamo disposti ad ascoltare la sua voce e il suo invito.

Un amore che dura tutta la vita

Va detto che l’inizio della vita di fede di Zaccheo è stato un grande successo, e secondo un vecchio detto: “Chi ben comincia è a metà dell’opera.” Quando le persone sentono un amore speciale per un’altra persona che significa davvero molto per loro, allora questo amore può rilasciare in loro un’energia così positiva, che sono in grado di fare cose che altrimenti sarebbero estremamente difficili o addirittura impossibili da realizzare.

Questo fenomeno si è potuto osservare anche in Zaccheo. L’amore ricevuto da Gesù accese in lui un amore reciproco così forte, che non è stato affatto difficile ripulire la sua vita in pochi giorni e sistemare le cose dove aveva danneggiato o approfittato di altre persone. Ha anche dato la metà dei suoi averi ai poveri e ha ripagato quattro volte a chi aveva ingannato.

In 2 Corinzi 5:14-15, Paolo descrive il fenomeno in questo modo: “Infatti l’amore di Cristo ci costringe, perché siamo giunti a questa conclusione: che uno solo morì per tutti, quindi tutti morirono; e ch’egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro.”

La Bibbia non dice molto sulla vita di Zaccheo dopo questo. Possiamo sperare che abbia conservato questo entusiasmo e questo amore per il suo Signore e Maestro fino alla fine della sua vita, come dice in Ebrei 6,11-12, “Soltanto desideriamo che ciascuno di voi dimostri sino alla fine il medesimo zelo per giungere alla pienezza della speranza, affinché non diventiate indolenti, ma siate imitatori di quelli che per fede e pazienza ereditano le promesse.

Ti è stato perdonato molto?

C’è anche qualcos’altro da imparare dalla storia di Zaccheo: come trattare le persone quando vuoi vincerle per il vangelo o per Cristo. Zaccheo, il pubblicano, era probabilmente molto sorpreso che Gesù lo incontrasse con tanta gentilezza, nonostante avesse fatto tante truffe e avesse tanti peccati sulla coscienza. Probabilmente si sarebbe aspettato una lezione severa piuttosto che queste parole buone e gentili. Quindi, se vogliamo essere un “pescatore di uomini” di successo, dobbiamo prendere a cuore le parole di Romani 2:4, dove sta scritto che “la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento.” Zaccheo è stato un chiaro esempio del fatto che questo metodo possa essere molto più efficace che non solo accusare e rimproverare qualcuno e agire come insegnante e supervisore.

La donna peccatrice di Luca 7, che lavava i piedi di Gesù con le sue lacrime, li ungeva con olio profumato e li asciugava con i suoi capelli, probabilmente ha avuto un’esperienza simile: “… i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama». Luca 7:47.

Qui possiamo imparare molto dal nostro Signore e Maestro: come trattava le persone, anche se, secondo il nostro senso di giustizia, non avrebbero “meritato” tanto amore e tanta bontà per il loro comportamento passato. E possiamo imparare anche da Zaccheo, il pubblicano, o dalla donna peccatrice, che poiché anche a noi è stato personalmente perdonato molto, dobbiamo esprimere la nostra gratitudine e il nostro amore a Gesù e a Dio analogamente, proprio come hanno fatto loro due!

 

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Scritture tratte da New King James Version®. Copyright © 1982 di Thomas Nelson. Utilizzate con autorizzazione. Tutti i diritti riservati.

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